Cominciando questo blog (un po per scherzo e un po per “sfida” a chi gestisce il sistema “Arduino”), ho iniziato a chiamare questo sistemino di sviluppo Xduino, e neanche a farlo apposta dalla ATMEL (la vera “mamma” di tutti gli arduini e cloni) è nata la famiglia Xmega, naturale evoluzione dei vari AT-mega… Così, dopo aver tentato con molta fatica di ottenere risultati praticamente impossibili con i vati “Arduini”, vuoi per scarsa velocità, vuoi per insufficiente risoluzione delle periferiche interne (in particolare i convertitori AD), per non parlare dei problemi di consumi che non consentono di ottenere serie soluzioni che funzionino a batterie; mi sono deciso e ho iniziato a guardarmi “intorno” tra i vari microprocessori a disposizione cercando però di tenere una certa conpatibilità con il mondo di Arduino e senza arrivare a sistemi decisamente più impegnativi (e se non altro per semplificare il passaggio di librerie personali).

Ebbene, è così che ho scoperto la famiglia Xmega: una realtà totalmente compatibile con la famiglia Mega, con convertitori AD a 12Bit e una capacità di campionamento fino a 2Mega/sec (2 milioni di letture al secondo). Per non parlare della frequenza di lavoro sino a 32Mhz (il doppio di un Arduino), una quantità impressionante di pin per ingresso/uscita (almeno quanto un Arduino Mega) tutte configurabili,  con tutte le periferiche interne alle quali siamo abituati già con la famiglia Mega, otre a potenti funzioni di interrupt e DMA che aiutano molto nella realizzazione di progetti realmente multi processo. E come se non bastasse, questi dispositivi lavorano da 1,5V a 3.3V, e sono ottimizzati proprio per ridurre i consumi.

Insomma, praticamente una scelta obbligata! Così, dopo una brevissima ricerca su internet, ho trovato un produttore in germania che offre una splendida schedina a costi decisamente abbordabilissimi, e dal quale ho già acquistato il mio primo ATxmega con le seguenti caratteristiche :

  • ATxmega128A1 (128k+8k Flash, 8k SRAM, 2k EEPROM)
  • 100pin TQFP package with up to 78 IO lines
  • ISP interface with 6-pin standard pinout
  • CP2102 USB UART converter at USART0/PORTF
  • 75ALS176 RS485 transceiver at USART0/PORTE
  • XTAL crystal frequency selectable or watch crystal
  • connections: 2x 48-pin with all processor signals, USB and RS485 signals, 1x 6-pin ISP, mini USB B connector (5-pin)
  • sd card interface
  • preistalled bootloader **
  • 2.54mm (1/10inch) modular grid
  • dimensions: 60.96mm x 30.48mm

E non appena mi sarà arrivato metterò subito alla prova il nuovo sistemino che da oggi chiamerò XDUINO 🙂 !

** è importante considerare che il bootloader non è quello di Arduino, ma che può tranquillamente essere utilizzato per caricare i programmi sviluppati mediante un IDE più “serio”, e per questo dal sito è disponibile un software gratuito anche per gli utenti Mac OSX… (quello che mi ci voleva!)

P.S. francamente mi sono anche chiesto come mai il team di Arduino nel rinnovare la “veste” commerciale (aimè!) del loro prodotto, non abbiano almeno anche adottato questa nuova famiglia di componenti… misteri della “fede” 😉

kokiuaXduinoCominciando questo blog (un po per scherzo e un po per 'sfida' a chi gestisce il sistema 'Arduino'), ho iniziato a chiamare questo sistemino di sviluppo Xduino, e neanche a farlo apposta dalla ATMEL (la vera 'mamma' di tutti gli arduini e cloni) è nata la famiglia Xmega, naturale...progettare in elettronica