Nel post di presentazione della nuova politica di “vendita” del team di Arduino (vedi qui), tra le parole di Banzi si legge che «Arduino ha acquistato un suo proprio codice identificativo USB (USB Vendor ID), in questo modo le nuove schede verranno identificate senza problemi come “Arduino”.»
Ora io mi chiedo come sia possibile definire aperto un sistema che si identifica come “arduino” tramite una registrazione che ne stabilisce una precisa proprietà, così che se qualcuno vuole utilizzare il medesimo identificativo può essere accusato di utilizzare un marchio proprietario senza autorizzazione…

E allora dov’è andato a finire l’Open Hardware?

Ebbene: come volevasi dimostrare non si trattava quindi di “tutelare” la produzione ed il Made in Italy, ma solo i meri interessi commerciali del Banzi e compari, che con questa mossa si sono messi al riparo dai possibili “clonatori” che non potranno più produrre e vendere “arduino” anche se si dovesse chiamare “beduino, freeduino, ecc”, imponendo a chi vorrà farlo di pagare a questi signori una royalty per l’uso del nome “arduino”.

Questo perchè con le nuove schede questa “definizione” diviene indispensabile per poterle collegare e programmarle con il programma Arduino, e nonostante sia ancora utilizzato un IDE veramente Open (ovvero Processing: che è un VERO sistema open!).

Insomma: un bel “giochetto” alquanto squallido per usare il termine Open (e materiale open) a fini di lucro.
E questo per me è proprio una VERGOGNA (soprattutto per noi italiani!)

Mediate gente, meditate….

P.S: ora io tifo perchè chi ha tanto lavorato per creare Processing (il vero cuore di Arduino) si irriti e pretenda che Banzi e compagni non possano più utilizzare il loro lavoro a causa della violazione della licenza Open… Se non altro, perchè così, forse, si potrà ancora “godere” di un progetto open hardware al quale in tanti hanno lavorato e stanno lavorando ogni giorno con il loro gratuito apporto sotto forma di librerie, progetti, consigli…

Kokiua

kokiuaDi tutto di piùNel post di presentazione della nuova politica di 'vendita' del team di Arduino (vedi qui), tra le parole di Banzi si legge che «Arduino ha acquistato un suo proprio codice identificativo USB (USB Vendor ID), in questo modo le nuove schede verranno identificate senza problemi come “Arduino”.» Ora io mi chiedo...progettare in elettronica